Sì. Tra creatività e innovazione, anche quest’anno sono arrivate – prima del cambio armadio – le campagne pubblicitarie natalizie 2024.
Non è questa la sede per analizzarle e commentarle ma prendiamo a caso una strategia per introdurre Lo Spiegone del mese: quella di un brand molto chiacchierato. Con il classico jingle “A Natale puoi”, Bauli quest’anno ha presentato il Panmoro, il nuovo dolce al cioccolato, e lo ha fatto con uno spot diretto da Pietro Castellitto, che intende mixare tradizione e innovazione: chissà se la mossa del Panmoro era già in programma, o se Bauli ha deciso di sfruttare il recente “Pandoro-gate”, il più croccante scandalo pronto all’uso per far parlare del prodotto più natalizio dell’anno. Proprio a una manciata di settimane dalla conclusione di certe indagini…
Ah, il Bel Paese!
In attesa di scoprire i risultati di questa mossa tattica, come ogni mese, anche a novembre, Nagency ha selezionato e commentato alcuni termini dal mondo della Comunicazione Digitale e del Marketing, svelati nella nostra rubrica Instagram dell’“Abecedario”.
Questa volta protagoniste delle nostre dissertazioni sono state le lettere R, S, T, U e V, che hanno tentato di guidarci nel caos delle strategie digitali, allo scopo di aiutare curiosi e clienti a navigare tra teorie complesse e realtà pratiche.
Il motivo della rassegna è che sappiamo quanto queste storie terribili e appassionanti sulle “strategie” marketing tendano a rimanere imprigionate nei manuali, esattamente come quelle teorie psicologiche che narrano le prigioni della mente.
L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello può letteralmente essere declinato, per noi, in tanti modi, dal “consulente che scambiò la tattica per strategia” o “il brand in un cappello”, e così via.
Chissà, magari, dopo le nostre lunghe rassegne, uno spiegane dopo l’altro, più di qualcuno sia in grado di rispondersi ai motivi della nascita del “Panmoro”. E decidere se avvicinarsene o allontanarsene.
Ma prima di aprire le danze…
Sigla!
Come anticipato, oggi il nostro racconto su cosa-facciamo-di-lavoro passa in rassegna le voci del glossario semiserio di questo mese, cioè Real Time Marketing, Strategia, Tattica, Upsell Technique e Value Proposition.
Ognuno di questi elementi di una strategia marketing gioca un ruolo cruciale nelle decisioni di un brand, così come nella creazione e nella gestione delle attività operative di una campagna di comunicazione.
Anche questa volta proveremo a rivedere i termini della rubrica Instagram in modo da renderli connessi tra loro all’interno di un discorso organico: l’obiettivo è, Spiegone dopo Spiegone, ricostruire il ciclo di un tipico progetto gestito in agenzia, a partire dalla fase dei analisi fino alla reportistica finale. Ed evitare la domanda: perché questa strategia non dovrebbe funzionare anche con me?
Nelle puntate precedenti...
Ok, promesso, stavolta crederò all’idea che siano state già lette le puntate precedenti e che non ci sia bisogno di riassumerle. Basterà elencarle, vero?
l primo passo per iniziare un progetto è quello di stendere un’Analisi Strategica, l’Assessment, come raccontato nella prima puntata della serie.
Siamo poi passati ai temi di Consulenza vera e propria, parlando di Brand Positioning come attività a impatto reputazionale, e abbiamo introdotto il lavoro del marketer come un vero e proprio metodo.
Ci stavamo ormai iniziando a prendere troppo sul serio quindi ci siamo rimessi in asse. A quel punto non ci siamo dimenticati, naturalmente, di inserire citazioni più o meno a caso, anche nei titoli. A conferma che eravamo ancora in noi.
Poiché la parola “strategia” è quella più ossessionante, soprattutto nel nostro settore, abbiamo insistito: e così l’abbiamo inserita ben due volte di seguito nel nostro Spiegone.
Lo abbiamo fatto a metà per confondere ulteriormente le idee e mettere alla prova i lettori, lo ammettiamo.
Questo puntatone di sicuro merita di essere visualizzato fino in fondo già solo per la bonus track: tra i bellissimi canva usati nell’Abecedario, quali e dove trovarli direttamente in pdf pronti all’uso, così come i libri sui Business Model, abbiamo pensato alle esigenze pratiche dei nostri clienti di venirne a capo e di andare, come sempre, sul pratico.
Lo Spiegone #6: a novembre abbiamo parlato di R, S, T, U, V...
Con lo Spiegone n.6, sono tornata dal cugino Gippì (alla puntata 1, ndr) per chiedergli di sintetizzare in estremo gli ultimi abecedari.
E così, tra una correzione e l’altra (ah, che fatica!), lui scrive: nel mondo del marketing odierno – bisognerebbe chiedergli quale, ma l’ho già scritto alla lettera W dell’abbecedario, in uscita sulla pagina Instagram di Nagency a brevissimo – è fondamentale capire come diversi concetti si intrecciano per creare campagne efficaci. Tre aree cruciali per ottenere il massimo dalle strategie di marketing sono il Real Time Marketing, la Strategia e la Tattica, con una particolare attenzione all’Upsell Technique e alla Value Proposition.
Real Time Marketing
Il Real Time Marketing si distingue per la sua capacità di cogliere l’opportunità nel momento esatto in cui si presenta. Non si tratta solo di pianificare contenuti in base a eventi stagionali o tendenze, ma di reagire prontamente a eventi e situazioni in tempo reale.
Un esempio notevole è l’intervento di Oreo durante il black-out del Super Bowl 2013 con il tweet: “Power out? No problem! You can still dunk in the dark.” Questa mossa ha catturato l’attenzione dei media e degli utenti, dimostrando che una reazione tempestiva e ben congegnata può superare molte strategie pubblicitarie tradizionali.
Strategia e Tattica
La Strategia, in marketing, si riferisce alla pianificazione a lungo termine per raggiungere obiettivi specifici. È il piano globale che guida le decisioni e le azioni, come l’allocazione delle risorse e la definizione degli obiettivi.
La Tattica, d’altra parte, è l’implementazione pratica della strategia: si occupa dei dettagli e delle azioni quotidiane che supportano la strategia globale. Ad esempio, se la strategia è quella di aumentare la fedeltà dei clienti, le tattiche potrebbero includere campagne di email marketing mirate o offerte speciali per i clienti abituali.
Upsell Technique
Una delle tattiche più efficaci per aumentare il potenziale d’acquisto del cliente – ah, quante volte bisogna correggere l’AI! – è l’Upsell Technique, che mira a incrementare il valore della spesa del cliente offrendo prodotti aggiuntivi o premium.
Quando un cliente è soddisfatto del proprio acquisto è più aperto a considerare ulteriori opzioni. Un esempio? Se un cliente sta acquistando una macchina, il venditore potrebbe proporre un upgrade per un pacchetto di accessori aggiuntivi. Non è dato sapere, secondo Chat GPT, quali siano le necessità del consumatore di questo esempio, né come il venditore riesca e interpretarle e proporre con successo il pacchetto – che sarebbe il vero motivo di interesse per capire cos’è un “upselling” – ma aggiungo io una risorsa.
Dal blog di Hubspot è possibile scaricare gratis il report sui Sales Trends del 2024, con una lista di esempi e tips da applicare.
Questa tecnica, se utilizzata correttamente, può aumentare significativamente le entrate e migliorare l’esperienza del cliente.
Restano dubbi? Beh, questo è uno dei tipici casi per cui conviene chiamare Nagency anziché adoperarsi col fai-da-te.
Value Proposition
La Value Proposition è il motivo fondamentale per cui i clienti dovrebbero scegliere un determinato prodotto o servizio rispetto ad altri. Essa risponde alla domanda: “Perché dovrei scegliere questo brand?”. Una proposta di valore ben definita chiarisce i benefici unici che il brand offre e come soddisfa le esigenze specifiche dei clienti.
Prendiamo Airbnb come esempio: la sua proposizione di valore si basa sulla promessa di esperienze di viaggio autentiche attraverso l’ospitalità tra privati. Tuttavia, per rimanere rilevante, è cruciale che questa proposta di valore continui a rispondere alle preoccupazioni emergenti, come la sostenibilità e l’impatto ambientale del turismo.
Insomma, secondo le informazioni cumulate dalla AI più pop del momento, “un’efficace campagna di marketing integra Real Time Marketing, Strategia, e Tattica con tecniche di upselling e una chiara Value Proposition. La capacità di rispondere tempestivamente a eventi correnti, pianificare con una strategia solida, applicare tattiche mirate, e mantenere una proposizione di valore convincente è essenziale per il successo nel competitivo panorama attuale”.
Quanto siamo d’accordo con questa conclusione?
Il prossimo appuntamento
Parliamone da qui alla prossima volta.
L’appuntamento è ancora lo stesso, ma non per molto: ci vediamo ogni venerdì sulla pagina Instagram di Nagency dove segue l’abecedario del marketing a prova di nonna.
Infine, ci ritroviamo sulle pagine di questo blog a fine dicembre per l’ultimo Spiegone dell’anno.


