I lettori abituali di questa rubrica ormai lo sanno: ogni mese Nagency seleziona e commenta alcuni termini dal mondo della Comunicazione Digitale e del Marketing contenuti nella rubrica Instagram dell’“Abecedario“.
Sul profilo IG di Nagency, settimanalmente, una lettera del tradizionale alfabeto marketing viene rivisitata in chiave attuale, selezionando una parola o un’espressione, in questo momento trend topic, che ci aiuta a parlare, con un tocco di TOV Nagency, del nostro lavoro “a prova di nonna”.
In questo modo, ogni fine mese raccogliamo qui nel blog tutti gli ultimi spunti e andiamo a pubblicare “Lo Spiegone” che, con oggi, è arrivato alle lettere I-J-K-L-M.
E allora sigla!
Nel vasto universo del marketing digitale ci sono alcuni termini e concetti che ogni professionista e appassionato dovrebbe conoscere. Oggi esploreremo alcuni termini molto utilizzati negli ultimi anni: influencer marketing, customer journey, KPI, Leads Generation e Media.
Come sempre proveremo a rivedere i termini della rubrica Instagram commentandoli in modo da contestualizzarli in discorso più ampio: come funziona il nostro lavoro di “strateghi del marketing”.
Nelle puntate precedenti...
Il primo passo per iniziare un progetto è quello di stendere un’Analisi Strategica, l’Assessment, uno studio di Posizionamento Competitivo. Si tratta letteralmente di una metodologia di valutazione, e corrisponde a quel momento del progetto in cui si pre-analizza una data situazione del brand sulla base di alcune variabili, come mercato di riferimento e risorse aziendali.
Le lettere dell’ #abcNagency del mese ci hanno proprio aiutato a parafrasare i falsi miti nel lavoro di strategia: dal Brand Positioning, passando per la Consulenza, siamo giunti alla Delizia, descrivendo così il funzionamento corretto di un progetto.
Più di recente abbiamo affrontato anche alcune dinamiche che influenzano il comportamento dei consumatori che, dagli inizi degli anni 2000, ormai prediligono il valore dell’autenticità a quello della suggestionabilità.
Parlare di Fidelizzazione, Greenwashing e Hashtag è stata solo un’altra scusa per decodificare il marketing moderno.
Influencer Marketing: La Pubblicità dell’Era Digitale
L’influencer marketing è un’evoluzione moderna della pubblicità tradizionale, ma la sua essenza è radicata in pratiche di marketing molto più antiche. Pensiamo ai pionieri della pubblicità come Roberto Da Crema o Vanna Marchi, che avevano il potere di influenzare il pubblico con il loro carisma e le loro apparizioni in televisione. Oggi, l’influencer marketing si basa su un concetto simile: invece di utilizzare celebri testimonial della TV, le aziende collaborano con influencer sui social media per inserire i loro prodotti in contenuti quotidiani e autentici.
Questi influencer, che spesso sembrano come amici o esperti di fiducia, promuovono i prodotti in modo che appaiano naturali e parte della loro vita quotidiana. Questo tipo di marketing è molto efficace perché il pubblico si rispecchia nei contenuti e tende a fidarsi delle raccomandazioni di chi percepisce come una persona reale, piuttosto che come una semplice pubblicità. Tuttavia, il marketing dell’influencer ha sollevato preoccupazioni di pubblicità occulta, motivo per cui ora è spesso accompagnato dall’etichetta “Sponsorizzato” per garantire trasparenza.
Customer Journey: Il Viaggio del Consumatore
Passiamo ora al customer journey, o “viaggio del consumatore”. Immagina che stiamo cercando una nuova pignata per cucinare, proprio come quando hai cercato online il tuo articolo preferito. Questo viaggio comprende diverse fasi che una persona attraversa dal momento in cui inizia a pensare a un acquisto fino alla conclusione dell’acquisto e oltre.
- Fase di Esplorazione: All’inizio, siamo semplici esploratori, cercando informazioni e confrontando opzioni. Questo è il momento in cui scopriremo l’esistenza di diversi prodotti e iniziamo a raccogliere dettagli.
- Fase di Conversione: Poi, ci avviciniamo a una decisione. Qui, clicchiamo su annunci, leggiamo recensioni e valutiamo le opzioni, passando dal semplice interesse alla valutazione seria.
- Fase della Chiusura: Finalmente, compiamo l’acquisto. In questa fase, diventiamo clienti veri e propri e possiamo essere accolti con un’ottima esperienza di acquisto e un pacchetto ben confezionato, come il biglietto di ringraziamento che hai trovato nella tua consegna.
- Fase di Fidelizzazione: Dopo l’acquisto, se l’esperienza è stata positiva, potremmo diventare promotori, parlando bene del prodotto agli amici e familiari, influenzando a nostra volta le loro scelte. Questo è l’esito ideale per qualsiasi azienda: non solo ottenere una vendita, ma anche generare passaparola positivo.
KPI: Misurare il Successo con Dati Concreti
Infine, parliamo di KPI, ovvero Key Performance Indicators (Indicatori Chiave di Prestazione). Quando si lancia una campagna di marketing, è essenziale misurare il successo attraverso KPI, che sono i dati che ci dicono quanto bene sta andando la nostra strategia. Questi indicatori possono includere metriche come il numero di clic, il tasso di conversione, e il coinvolgimento degli utenti.
Contrariamente a quanto si possa pensare, i KPI non si limitano a contare like e visualizzazioni. Devono essere scelti in base agli obiettivi specifici della campagna e fornire una panoramica chiara delle prestazioni. Ad esempio, se il tuo video tutorial sulla cucina non riceve molti like, ma ha un alto tasso di completamento e coinvolgimento nei commenti, significa che il contenuto è utile e interessante, anche se non è virale come sperato.
Nuovi clienti con la Leads Generation: chi sono e dove trovarli
La lead generation è il processo di attrarre e convertire potenziali clienti interessati a un prodotto o servizio. Questo avviene attraverso strategie digitali come landing page, form, e contenuti mirati. Per le aziende, generare lead significa ottenere contatti qualificati con cui costruire relazioni e, eventualmente, aumentare le vendite. Una strategia di lead generation efficace aiuta a migliorare la qualità dei contatti e massimizzare le opportunità di crescita del business.
Social, Digital, Offline, Tradizionali: ma di che Media stiamo parlando?
Il termine media si riferisce ai mezzi di comunicazione utilizzati per diffondere informazioni a un ampio pubblico. Esistono tre principali categorie di media: media tradizionali, digital media e social media. I media tradizionaliincludono giornali, televisione e radio, canali che esistono da decenni e raggiungono un vasto pubblico attraverso mezzi fisici o broadcast. I digital media, invece, rappresentano tutti i contenuti veicolati attraverso internet, come siti web, blog e piattaforme di streaming. Infine, i social media sono piattaforme digitali come Facebook, Instagram e LinkedIn, dove gli utenti possono interagire, creare contenuti e condividere informazioni in tempo reale. Ogni tipo di media ha un ruolo diverso nella comunicazione, offrendo alle aziende vari strumenti per connettersi con il proprio pubblico.
Il prossimo appuntamento
Se sei sopravvissuto fin qui ti facciamo i nostri complimenti. Uno Spiegone lungo cinque post è sicuramente una sfida da Scroll Infinito.
Ci vediamo ogni venerdì sulla pagina Instagram di Nagency dove segue l’abecedario del marketing a prova di nonna e, sulle pagine di questo blog, a fine ottobre per il nuovo Spiegone.


