Dovete annà a comprà, dovemo tutti comprà, bisogna annà a comprà, dovete annà a comprà!!!
E se io vi dicessi che è possibile “stalkerare” le persone senza sembrare dei pericolosi psicopatici e senza rischiare di finire in carcere?!
Come? Grazie al remarketing!
Cos'è il Remarketing e come funziona?
Il remarketing è una strategia che consente di “inseguire” gli utenti che sono passati su un sito, ma che non hanno portato a termine l’azione desiderata e quindi non hanno generato la conversione.
Fa riferimento a una forma di pubblicità online finalizzata a connettersi con le persone che hanno già interagito precedentemente con il brand.
Di solito la maggior parte degli utenti alla ricerca di beni o servizi che finisce su un sito web, tentenna nel finalizzare l’acquisto, finendo per abbandonare del tutto il sito.
Infatti, generalmente, solo una piccolissima parte del traffico web si conclude con una conversione già alla prima visita.
Grazie al remarketing un’azienda può recuperare con gli utenti una relazione commerciale che per qualche motivo si era interrotta, ma soprattutto può tentare di finalizzare l’obiettivo di business, che sia l’acquisto di un prodotto o servizio, la compilazione di un form per acquisire contatti o semplicemente la richiesta di un preventivo.
Nello specifico si parla di remarketing dinamico, consistente in un’azione più mirata ed efficace che permette di mostrare nuovamente un messaggio personalizzato agli utenti che non hanno completato un’azione sul sito. Avere la possibilità di targettizzare questo tipo di persone significa dare una seconda occasione per tornare sul sito e completare l’acquisto.
Per fare remarketing è necessario tracciare i dati relativi all’utente e alla sua navigazione e utilizzarli come dati statistici per reindirizzarlo nuovamente al sito con l’obiettivo di ottimizzare la conversione.
È possibile effettuare questa azione tramite cookie, pixel o stringhe di codice sul vostro sito web. Senza alcun impatto sulla navigazione, permettono di monitorare il comportamento delle persone per mostrare loro degli annunci rilevanti e convincerle a tornare sul negozio.
Utilizzare queste tecnologie significa proporre adv mirate, incentivando in questo modo gli acquisti, attraverso leve come sconti o proponendo prodotti simili a quelli appena acquistati.
Inoltre i dati ottenuti grazie alle attività di remarketing possono essere utilizzati per ulteriori attività come inviare newsletter dedicate e SMS, strutturare campagne DEM personalizzate o proporre sondaggi per raccogliere i feedback degli utenti.
Un’attività di remarketing ben fatta può consentire a un’azienda di incrementare fino al 40% in circa un mese le visite al proprio sito web e del 150% il tasso di conversione.
Differenza tra Remarketing e Retargeting
Prima di andare avanti e scoprire quali sono le strategie di remarketing e come attuarle, è importante puntualizzare sulla differenza tra remarketing e retargeting.
Anche se vengono utilizzati come sinonimi, la differenza è che il primo si basa sulle campagne di email marketing per intercettare gli utenti di cui si conosce già l’indirizzo email, mentre il secondo sfrutta il display advertising per mostrare inserzioni alle persone che hanno interagito con il brand, visitando il sito web o aggiungendo articoli al carrello, mentre navigano su siti esterni.
Come realizzare una Campagna di Remarketing
I primi passi da fare per creare una efficace strategia di remarketing sono:
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Individurare il target
Creare annunci pubblicitari destinati a chi ha visualizzato le pagine di dettaglio dei prodotti senza acquistarli, a chi ha inserito gli articoli nel carrello senza completare l’acquisto prevedendo dei codici sconto e anche a chi ha già provveduto all’acquisto di un articolo promuovendo successivamente l’acquisto di uno correlato -
Ottimizzare la landing page
È la pagina di destinazione dove deve “atterrare” l’utente a cui è destinato l’annuncio pubblicitario. Deve essere molto personalizzata, completa e intuitiva.
Come già detto, una campagna di remarketing è lo strumento ideale per riconquistare i visitatori di un sito, consolidare l’engagement e agevolare il processo di conversione.
Esistono alcuni strumenti ottimali per recuperare lead.
Tecniche di Remarketing efficaci
1. Recupero del carrello abbandonato
È molto importante fornire un promemoria ai potenziali clienti che non hanno completato il processo di acquisto. Fra i motivi che spesso spingono gli utenti a non concludere un’operazione di acquisto vi sono le spese di spedizione, la scarsa user experience, ma anche l’aver trovato soluzioni più economiche nel confronto con altri portali. In questi casi, l’invio di una email di promemoria può essere accompagnato da uno sconto o dall’offerta di servizi aggiuntivi.
2. Strategie di up-selling e cross-selling
Si rivolge non più agli utenti che abbandonano il carrello, ma i clienti che hanno effettuato un acquisto e che potrebbero essere interessati a prodotti correlati individuati sulla base degli interessi, sull’aggiornamento di prodotti di livello base o stimolati all’acquisto di prodotti di qualità superiore.
3. Offerte a tempo limitato
Uno dei fattori che contribuiscono ad accrescere le vendite riducendo l’indecisione che spesso le caratterizza è il principio di scarsità.
Le offerte a tempo limitato rappresentano una soluzione efficace per incentivare le conversioni. Qui si gioca con i fattori psicologici che ci caratterizzano, per la maggior parte degli individui la motivazione a evitare una perdita è superiore alla motivazione a realizzare un guadagno.
4. Offerte a disponibilità limitata
Come per le offerte a tempo limitato, è possibile applicare il principio di scarsità anche alla quantità di prodotti disponibili, aumentando in questo modo la percezione del loro valore e spingendo gli utenti ad acquistare prima possibile, pur di evitare di perdere il prodotto o l’offerta ritenuta vantaggiosa.
Credete che il lavoro sia finito qui? Vi sbagliate di grosso.
Al pari delle tecniche illustrate, ci sono delle azioni altrettanto importanti da intraprendere successivamente ad una campagna di remarketing.
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Monitoraggio del ROI
Le piattaforme di remarketing consentono di tracciare tutti i costi delle campagne. Le metriche da analizzare per determinare il ROI globale sono il costo per clic, il costo per acquisizione e il costo per conversione. Queste statistiche permettono di capire l’efficacia della campagna e intervenire se necessario. -
Azioni remarketing post-conversione
Una volta raggiunto l’obiettivo è necessario fermare la pubblicità verso gli utenti target, ma non bisogna perderli di vista. È possibile creare un segmento di pubblico diverso da raggiungere con nuovi annunci ad hoc.
Adesso però basta, ho svelato anche troppi segreti e la mia vita è in pericolo!
Vuoi aumentare le tue conversioni riconquistando i clienti persi?
Noi sappiamo come fare, ma è rischioso parlarne in pubblico.
Contattaci, ci incontreremo in segreto al porto, al molo N.3, alle 4.00 di notte, avremo un garofano nel taschino. La parola d’ordine sarà “Vercingetorige”.


