Mattarella e l’effetto Dunning-Kruger

Ha fatto bene il Presidente Mattarella a fare quel che ha fatto?! Il Presidente ha sbagliato! A Casa Mattarella!! Costituzione si, costituzione no? Impeachment? Savona si, Savona no! Di Maio e Salvini faranno un’alleanza? E soprattutto… ma i marò?! (loro ogni tanto ci piace ricordarli)

Ecco, interrogativi come questi ci hanno attanagliato per tutto il fine settimana e sui social come al solito è iniziata la bagarre di tutti i “padri costituzionalisti” che si sono arrogati il diritto di emettere una sentenza su quel che era accaduto!

La cosa che ci stupisce più di tutto è che non sapevamo che tutti i nostri contatti di Facebook e Twitter sapessero così tanto di diritto costituzionale, il che ci fa piacere ma ci fa anche riflettere su un problema che va ben oltre l’attuale crisi istituzionale: l’insostenibile sicumera di un’ampia parte degli utenti che gravitano in Rete.

Commenti sferzanti, meme, insulti rivolti contro chi, palesemente, è molto più competente della persona che lo sta contestando. Ma questa assenza di cognizione di causa sembra non essere percepita dagli utenti. Perché? Ecco che ci viene in aiuto l’effetto Dunning-Kruger, che, secondo la definizione di wikipedia, consiste in:

Una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti.

Questo effetto è in grado di spiegare piuttosto bene quanto accade ogni volta che un tema diventa caldo nell’arena mediatica. Molti utenti si sentono depositari di una conoscenza immensa, anche se, in realtà, sanno poco, pochissimo in merito a quel dato argomento.

Questo li spinge, come si può constatare in questa immagine, a dare dell’incompetente a uno dei massimi politologi italiani, Gianfranco Pasquino.

I due psicologi Dunning e Kruger iniziarono a studiare questo fenomeno tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio degli anni 2000 e ne elaborarono la definizione, anche se molti studiosi dei secoli passati riscontrarono lo stesso tipo di fenomeno senza tuttavia canonizzarlo (da Charles Darwin a Shakespeare, fino ad arrivare al sommo Socrate).

Esiste anche un effetto contrario, quello che spinge le persone molto competenti a sottovalutare la propria preparazione, ma, a quanto pare, non è questo il fenomeno principale che ci troviamo ad affrontare in questo periodo storico, purtroppo.

Si tratta, fondamentalmente, del paradosso dell’ignoranza che sta prendendo piede, ormai da anni, sui social. Tutti esprimono la loro verità, pensando quasi sia un dogma intoccabile, autoconvincendosi che quello che dicono sia realmente vero e giusto.

Badate bene non è un fenomeno che colpisce solamente le persone stupide che non si rendono conto di esserlo, ma come affermano i due psicologi, è un fenomeno generale che riguarda potenzialmente tutti.

Come uscire da questa impasse? Noi non sappiamo come si possa fare, Dunning e Kruger, consigliano di imparare a pensare a sè stessi in modo critico! Se, come diceva Socrate, la vera saggezza sta in colui che non sa di sapere, noi ci limitiamo solamente a leggere i vostri post!

E ricordatevi che

Una delle cose più dolorose del nostro tempo è che coloro che hanno certezze sono stupidi, mentre quelli con immaginazione e comprensione sono pieni di dubbi e di indecisioni – Bertrand Russel.
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