Che cos'è il Guerrilla Marketing?
Chi ha risposto pensando ad una campagna di advertising fatta di trincee e soldatini, beh diciamo che forse non è proprio sulla strada giusta…
Ma noi di Nagency siamo qui per questo!! TA-TA-RA-TAA! (musica da supereroe).
Partiamo dicendo che siamo ormai abituati, e costantemente bersagliati, da ogni forma di comunicazione pubblicitaria (che termine antico ve’?) e azioni di marketing che hanno l’obiettivo di rimanere impressi nella mente del potenziale cliente, ovvero di tutti noi. Data la grande mole di contenuti e questo mondo in continua evoluzione, le aziende sono costrette a trovare nuovi modi per catturare l’attenzione del pubblico e distinguersi dalla concorrenza.
Qui arriva il nostro Guerrilla Marketing, un’arma potente che consente a chi comunica di ottenere risultati sorprendenti con risorse “limitate”.
Cioè ?
Citando una definizione presa dal famoso giornale online Inside Marketing:
“Il Guerrilla Marketing è una forma di marketing non convenzionale che sfrutta strumenti low-cost per massimizzare i risultati…”
Potremmo sintetizzarlo con la massima: minimo sforzo, massimo risultato. Ma in realtà c’è molto di più.
Il focus, e il punto chiave, per la riuscita di una strategia di Guerrilla Marketing sta nell’individuare e strutturare un insieme di modi non convenzionali (e quindi originali) per raggiungere obiettivi tradizionali (comuni a tutte le strategie).
Per fare un paragone basico (tipo la maestra che usava le mele per farti capire le sottrazioni) prendiamo gli ambientalisti di ultima generazione.
“Ma che c’entra mo’” dirai tu?
Pareri personali a parte: loro hanno sviluppato una forma di protesta contro l’inquinamento ambientale (obiettivo tradizionale) con mezzi e modi non convenzionali (e senza particolari costi), imbrattando opere d’arte e/o bloccando il traffico nelle città.
Tutto ciò qualche tempo fa, dato che ormai siamo abituati (vedi sopra) anche a questo tipo di azioni e non ne siamo più colpiti (anzi forse pure saturi).
Ma tornando a noi: perché "Guerrilla" ?
Il termine prende ispirazione dalle tattiche di guerriglia militare, in cui piccoli gruppi utilizzano tattiche non comuni e ingegnose per ottenere vantaggi su forze più grandi e meglio equipaggiate.
Il Cavallo di Troia ti dice niente?
A differenza delle campagne di marketing tradizionali, che spesso richiedono un alto budget, il punto forte del Guerrilla Marketing risiede nella creatività, innovazione e sull’impatto emotivo per raggiungere il target in modo originale e memorabile.
Questo approccio si concentra sullo stupire e coinvolgere le persone in modo attivo, creando esperienze uniche e stimolanti che generano un engagement virale e una maggiore consapevolezza del marchio o del prodotto.
Bene, direi che arrivato/a a questo punto, tu abbia le idee più chiare (spero).
Ma nel dubbio, ecco qualche esempio:
Campagna "Share a Coke" di Coca-Cola:
Qualche anno fa, Coca-Cola ha lanciato una campagna di Guerrilla Marketing chiamata "Share a Coke" in cui hanno personalizzato le lattine e non solo, con nomi popolari e comuni (io ho anche la mia a casa, super personalizzata, con scritto Liuk e poi…ah già l'articolo, scusate mi stavo perdendo).
Dicevamo, invece del logo di Coca-Cola, le lattine e bottigliette riportavano il nome delle persone. Questa campagna ha generato un grande interesse e coinvolgimento del pubblico, poiché le persone cercavano i nomi dei loro amici e familiari e condividevano le foto sui social.
Campagna "McDonald's Pedestrian Crossing":
McDonald's ha realizzato una campagna di Guerrilla Marketing in una zona ad alto traffico pedonale. Hanno trasformato le tradizionali strisce pedonali in gigantesche patatine fritte. Questo approccio creativo ha generato un impatto visivo notevole e ha reso l'esperienza di attraversamento della strada un momento divertente e coinvolgente. L'obiettivo di questa campagna era quello di associare l'immagine di McDonald's a un'esperienza di cibo veloce e gustoso, catturando l'attenzione delle persone e generando rimbalzo virale sui social media. Una trovata memorabile, che ha differenziato il Mc dalla concorrenza attraverso un'esperienza unica pensata per il pubblico.
La PS5 "atterrata" a Roma:
Una delle idee più recenti e accattivanti è di Sony. Nel Febbraio del 2023, tra le strade della Capitale, più precisamente in Largo dei Lombardi, la casa di produzione della console più famosa del mondo ha deciso di installare una riproduzione del suo ultimo modello, la Playstation 5, alta ben 5 (numero non a caso) metri. Il focus di tale campagna, accompagnata dallo spot “Live from PS5“, era quello di far sentire la community protagonista di mondi incredibili a base di avventura, azione ed esperienze indimenticabili. Inoltre, "l'atterraggio" faceva riferimento proprio al ritorno (a grande richiesta) di nuove scorte della console stessa, all'epoca terminata negli store dopo il lancio.
Sappiamo che ti è sfuggito un sorrisino guardando questi esempi. Pensa che sono solo alcune delle innumerevoli campagne di Guerrilla Marketing realizzate di recente.
In conclusione
Il Guerrilla Marketing si è dimostrato negli anni un approccio efficace per catturare l’attenzione del pubblico, promuovere l’engagement e differenziarsi dalla concorrenza. Sfruttando l’innovazione, la creatività e un budget accessibile, le aziende possono creare esperienze uniche che generano un impatto duraturo.
Tuttavia, è importante ricordare che il Guerrilla Marketing richiede una pianificazione attenta e una buona conoscenza del proprio target di riferimento per ottenere i migliori risultati possibili.
Ora scusate ma devo andare a cercare una PS5 prima che finiscano di nuovo!


