Ok ok, diciamocelo, è un titolo clickbait, simpaticamente clickbait (signor Googlebot, si fa per giocare!), ma c’è della sostanza dietro a questa domanda.
Hai sentito la storia di Gualtieri, il da-poco-sindaco della Capitale, e del contatto con Alphabet, la holding di Google?
Sì? E cosa hai capito della vicenda? Che c’entra il traffico ma niente altro? Vuoi saperne di più?
“Mò ti tolgo la sete col prosciutto!”
Cit. di un mio vecchio zio
Google e il controllo dei semafori con l’intelligenza artificiale per ridurre i consumi e il traffico
Da poco Google ha iniziato una sperimentazione sui semafori di alcune città israeliane (tra cui la più famosa è Haifa) con risultati molto interessanti.
Grazie alla nuova tecnologia, i semafori degli incroci si regolano in modo intelligente rispetto alle automobili presenti, al traffico, ai pedoni, forse anche ai mustelidi ed ai piccioni, chi può dirlo.
In questo modo, dice Mr. Google, i tempi di attesa al semaforo ed il consumo di carburante si riducono del 10% – 20%. Mica bruscolini!
Ok, tutto bello, ma effettivamente come funziona? Non si sa, non è stato prodotto nessun report specifico né sul funzionamento del software di AI (Artificial Intelligence, ‘gnurant!), né su come questo interagisca con i sistemi che regolano il traffico attualmente.
Praticamente non ne sappiamo un caaaaaa…ppero. Tuttavia c’è grande fiducia attorno al progetto, non fosse altro perché alle sue spalle c’è un’azienda che è riuscita a creare applicazioni diventate degli standard ed utilizzate da milioni di persone (basti pensare a Gmail, a Google Drive, a Google +…ah no, quello no, R.I.P. !).
Non è chiaro se questo sistema sfrutti anche i dati in tempo reale sul traffico che utilizziamo ogni giorno su Google maps per evitare ingorghi quando andiamo all’università, in ufficio o a mangiare una quaglia gourmet da “Gigi er buiaccaro”.
Fonte: Giphy
Perché ci interessa questa notizia?
Per tre ragioni:
- Riducendo i consumi, il nuovo sistema ci farebbe risparmiare in termini economici, ma soprattutto ridurrebbe i livelli di inquinamento urbani a livello globale;
- Migliorerebbe la drammatica situazione del traffico nelle tante città del mondo, con conseguente beneficio per la salute mentale di tutti;
- Il neosindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è entrato in contatto con alcuni dirigenti di Google allo scopo di inserire la capitale nei prossimi test del nuovo software, come già successo, da pochissimo, a Rio de Janeiro. L’antica capitale del più grande impero mai esistito nella storia (sono di parte? io non credo) potrebbe essere una delle prime realtà urbane nel mondo a beneficiare di questa innovativa tecnologia.
Fonte: MemeGenerator
Conclusioni
Potremmo provare il brivido di percorrere la Tiburtina o l’Appia senza doverci fermare ogni 30 secondi? Non penso, non esageriamo, ma potremmo migliorare sensibilmente la qualità della nostra vita, sia per la diminuzione dell’inquinamento che del traffico.
Per quanto alte siano le speranze, dobbiamo ricordarci che il sistema elaborato dall’azienda californiana ha bisogno di molti test, perché è ignoto il rischio che si corre a lasciar gestire i semafori ad un programma totalmente autonomo.
Mi potreste dire che sicuramente se la caverebbe meglio dei “pizzardoni”, i vigili romani tanto amati nella capitale, ma questa è un’altra storia, io non ho scritto niente in merito e soprattutto non voglio multe!
Fonte: Gfycat


