Ebbene si, il tanto agognato momento è arrivato!
Da marzo 2021 Google indicizzerà tutti i siti solamente da mobile!
WTF? Cosa vuol dire? Moriremo tutti??? CE LA FAREMOOOO!!!
Tranquilli, non stiamo farfugliando parole a caso.
Brevemente cercheremo di spiegarvi che cosa sta accadendo, rivolgendoci soprattutto a chi non è un tecnico o un professionista, ma possiede un sito o sta pensando di realizzarlo.
Indice
Che cosa vuol dire indicizzare un sito.
La cara Anna Moroni diceva “Te le sei lavata le mani tesoro?!” (che bei tempi quelli con lei e Antonellina Clerici), noi rilanciamo con “Hai indicizzato bene il tuo sito tesoro?”
Quando ci affidiamo a dei professionisti o a dei CUGINI per realizzare dei siti web, questi, al termine dello sviluppo, devono fare delle operazioni affinché Google ci possa trovare!
Quante volte avete sentito qualcuno chiedere “Hai segnalato la mappa a Google?”.
Ecco non è che i professionisti giocano ad Indiana Jones con Big G, semplicemente fanno delle operazioni per cui dicono a Google, nello specifico al Google Bot o Spider o Crawler (come lo volete chiamare chiamatelo, è tipo un ispettore del lavoro che viene a controllare il vostro ufficio e decide se e cosa va bene e cosa no!), che abbiamo realizzato un nuovo sito e che vogliamo entrare a far parte dell’internet anche noi.
Sostanzialmente è tipo il ballo delle debuttanti, in cui ci presentiamo al mondo. Quindi segnaliamo la struttura del nostro sito (quante pagine ci sono , quali sono, quali articoli ci sono, etc, etc, etc) in modo da essere visibili nei risultati di ricerca da parte degli utenti (dicesi SERP, Search Engine Results Page, ossia le pagine con i risultati di ricerca).
Ovviamente questo è quello che accade a livello base, non ci soffermiamo ora sul lavoro preliminare da fare per la SEO e a che cosa serva, perchè lo vedremo in altri articoli (anche perchè altrimenti vi tediamo, non leggete l’articolo e ci maledite!).
Quindi, scusate l’excursus, cosa succedeva fino a poco tempo fa?
Fino a qualche tempo fa Google passare con il suo spider e faceva una sorta di radiografia al nostro sito, una sorta di istantanea per intenderci, ma sceglieva la versione di questo da desktop e ci restituiva anche cosa ne “pensava” e poi iniziava a mettere a sistema tutti i link del nostro sito e ci indicizzava.
Già dal 2016 in poi, Google ha iniziato a scandagliare i nostri siti e a fornirci una istantanea della versione mobile, e ci indicava una serie di informazioni interessanti, ad esempio ci avvisava se i titoli o i font (caratteri) erano troppo grandi, troppo vicini ai bordi e così via. Insomma si iniziava a parlare di sito che doveva essere ottimizzato per mobile.
Ora a meno che voi non siate una Pubblica Amministrazione, con siti anni ‘90, tendenzialmente i vostri web designer o sviluppatori hanno da tempo iniziato a creare dei siti responsive (ossia che si adattano al tipo di supporto dove vengono visti, per esempio i siti ottimizzati per mobile hanno un orientamento verticale, quelli da desktop orizzontale, perchè semplicemente lo strumento di fruizione ha logiche differenti!).
Con il Mobile First, praticamente Google ha iniziato a dare priorità alla versione dei siti da mobile, i quali venivano mostrati anche nei risultati delle ricerche da desktop e veniva assegnato loro un “punteggio” maggiore rispetto a contenuti non ottimizzati per il mobile.
Cosa cambia con il Mobile Only 2021.
Tutte le pagine web non ottimizzate per il mobile e i loro contenuti multimediali (immagini, video, documenti, etc) verranno eliminati dai risultati del motore di ricerca diventando di fatto invisibili.
E perchè?
Entro il 2025 più del 70% degli utenti navigherà esclusivamente da smartphone. Non a caso uno dei principali fattori di ranking* di Google è proprio l’usabilità della versione mobile dei siti web.
Per questo è fondamentale ottimizzare i contenuti al meglio non solo per la versione mobile, ma anche per rendere il nostro sito più veloce, usabile e dunque indicizzabile.
ranking* Si riferisce alla posizione nella classifica dei motori di ricerca come Google. Utilizzare parole chiave rilevanti e pertinenti con la propria attività, significa ottenere più traffico e conversioni sul proprio sito.
Consigli utili per non farsi trovare impreparati.
I consigli che diamo solitamente ai nostri clienti e che vogliamo dare anche a voi sono, non solo per l’ottimizzazione da mobile ma anche per avere un sito veloce, usabile e utile per gli utenti sono:
- Imparare a pensare i siti da mobile e poi ad adattarli agli altri supporti che esistono (desktop, tablet, proiettori, smart tv e tutto quello che la tecnologia ci mette a disposizione).
- Velocità di caricamento della pagina che purtroppo deve essere inferiori ai 3 secondi, che associato alla capacità di un utente di tenere alta l’attenzione che si aggira sui 7 secondi, dà vita ad un’equazione quasi mortale e si sa che se sul cellulare un sito non si carica, l’utente esce!
- Utilizzo di font, colori ed icone come elementi grafici per abbellire i vostri siti (il che li rende belli ma veloci! Occhio alle dimensioni da Mobile!)
- Basta con quegli slideshow nelle homepage per farci vedere come siete belli o quanto sono belli i vostri locali. Sì a slideshow che hanno anche un contenuto informativo. Se hai un ristorante, ti consigliamo di inserire oltre ad una bella immagine emozionale, anche le informazioni che di sicuro il tuo cliente sta cercando sul tuo sito, ad esempio: come prenotare un tavolo, come ordinare e dove consultare il menu. Predisponete sempre immagini verticali per la versione da smatphone!
- Imparate a pensare come voi effettuate ricerche e che cosa cercate sui siti per renderli davvero usabili e poter inserire le informazioni negli spazi giusti.
- La bellezza conta, ma fino a un certo punto, perché è il contenuto che deve fare da padrone. Il contenuto di qualità ci fa premiare da Google (Keep in mind!)
- C’è bisogno di un buon mix di conoscenze tecniche, creatività e contenuti per far sì che un sito funzioni.
- Imparare ad utilizzare le CTA (call to action, chiamata all’azione) subito, d’altronde quello che dobbiamo fare quando un utente arriva sul nostro sito è spingerlo a compiere un’azione. A breve Google premierà oltre al tempo di permanenza sui siti web analizzando gli scoll, anche i contenuti che ci spingono a fare delle azioni.
Strumenti.
Esistono diversi strumenti gratuiti per monitorare le performance del nostro sito messi a disposizione da Google. Per esempio:
- Search Console permette di monitorare gli indirizzi delle nostre pagine web, segnalare le mappe, apprendere quali errori si siano presentati, apportare varie migliorie al nostro sito e capire come gli articoli che scriviamo siano posizionati nei motori di ricerca e per quali parole-chiave.
- Page Speed ci dice quanto è veloce il nostro sito su mobile e su desktop e quali sono i contenuti da rivedere e come ottimizzare il tutto.
- Google Analytics ci permette di analizzare i nostri utenti, cosa guardano maggiormente sul nostro sito e quindi di capire magari su cosa focalizzarsi.
- Ci sarebbero anche il Key Planner di Google e il Suggest e Google Trend che ci permettono di fare ricerca di parole-chiave e capire cosa cercano gli utenti su determinati argomenti che magari ci possono essere utili per realizzare dei contenuti che possano dare un valore aggiunto ai nostri clienti.
Conclusioni.
Detto questo ci tengo a dire che il lavoro che fanno i professionisti e le agenzie, come avete potuto capire da queste poche righe, non è una passeggiata di salute, per cui diffidate sempre da chi dice “Che ce vole, so bono pure io!”.
Questi esperti della domenica possono anche fare dei siti bellissimi, che risultino poco usabili, non indicizzati, senza alcuno strumento per il monitoraggio.
E poi, alla fine, dovrete sempre rivolgervi a dei professionisti.


