Strategie strategiche strategicamente strategizzate. (Adesso ditelo velocemente!)
E che non ce li mettiamo due gattini?!
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PLATONEEEEEEE SCENDI DALLA TASTIERA!!!!!
Dicevamo…
Cos’è l’engagement?
Se vogliamo essere precisi, l’engagement è il coinvolgimento, l’attaccamento emotivo del consumatore nei confronti di un brand che scaturisce da specifiche esperienze vissute nel corso dell’interazione con esso e con altri consumatori.
Tale concetto non riguarda tanto gli aspetti quantitativi della relazione del consumatore con il brand, quanto quelli qualitativi, ovvero la qualità e l’intensità delle relazioni sociali in cui il consumatore è coinvolto e il valore percepito da quest’ultimo nelle esperienze con il marchio.
Ciò che salta subito all’occhio è la difficoltà nel coinvolgere gli utenti sui social media.
Sicuramente l’elevato grado di concorrenza è un fattore importante:minuto vengono condivisi milioni di post nel mondo, non solo su Facebook ma anche su Instagram, LinkedIn, Twitter o TikTok. Per distinguersi ed emergere è davvero necessario offrire contenuti di valore, in modo tale da risultare unici agli occhi dei potenziali followers!
Un grado elevato di engagement aiuta a diffondere maggiormente i contenuti, allargando il network in modo naturale e talvolta persino organico.
La parola chiave, quindi, è COINVOLGERE.
Non si tratta, infatti, di puntare solamente ad aumentare le visualizzazioni e i numeri delle visite, o le cosiddette vanity metrics, bensì costruire una vera e propria rete di followers che non si limitano a leggere i contenuti proposti ma li commentano, partecipano alle discussioni, ai sondaggi, e condividono i post attirando a loro volta altri utenti interessati.
Per ottenere tutto ciò si devono creare contenuti che producano valore, risultino utili per chi li legge, interessanti e coinvolgenti dal punto di vista espositivo, oltre a essere corretti e scorrevoli a livello ortografico e grammaticale.
Molto importante è tenere i canali social sempre aggiornati con nuovi post. Questo tipo di lavoro è tanto importante quanto faticoso, perché i follower sono affamati di nuovi contenuti sempre più interessanti e più un personaggio o un brand è seguito più l’aspettativa in tal senso, ossia il feed, che in italiano significa proprio “nutrimento”, è alta.
A fare la differenza, come sempre, è il modo in cui viene impostato il piano editoriale dei contenuti e il livello di professionalità che riesce a garantire.
Strutturare i post in modo corretto e mirato dal punto di vista del contenuto è molto utile per aumentare l’engagement.
Occhio però a non focalizzare l’attività social verso una aggressiva ricerca dell’engagement, altrimenti si rischia di essere ripetitivi, con il pericolo che l’utente si allontani infastidito.
Ora andiamo ad approfondire quali strategie e tecniche utilizzare per creare maggior engagement, scolpite secoli orsono sulle Tavole della Legge dei Social che l’Altissimo Zuccaberg consegnò al primo SMM nella Silicon Valley.
Il 90% dei professionisti del settore ritiene che il marketing sui social sia molto importante per la propria strategia. La maggior parte dei brand approfitta dei social per promuovere i propri prodotti o servizi.
Le persone sui social media hanno maggiori probabilità di interagire con brand che mostrano il loro “lato umano” e la propria “personalità”. Vogliono sentirsi come se parlassero con persone reali dietro gli account. In questo modo, non solo si apriranno nuove potenziali opportunità di engagement, ma il pubblico si fiderà maggiormente.
Vediamo, punto per punto, come procedere per ottenere ottimi risultati.
CAPIRE A CHI CI SI RIVOLGE
Quando si tratta di scegliere i contenuti da pubblicare sui social media, la chiave del successo è conoscere a fondo l’audience. Si devono quindi individuare le buyer personas, la rappresentazione di un acquirente-tipo di un certo prodotto. Solo scoprendo e conoscendo a fondo le esigenze, i dubbi e i problemi del target si riuscirà a fornire risorse, soluzioni e risposte in grado di aiutarlo o intrattenerlo, attirandolo così verso il brand.
DEFINIRE GLI OBIETTIVI PER I VARI SOCIAL NETWORK
Ogni social network ha scopi leggermente diversi per l’account aziendale, quindi è consigliabile analizzare ogni canale singolarmente e decidere quale direzione prendere. Gli obiettivi devono essere utili, realistici e tracciabili. Di seguito alcuni di quelli più comuni che la maggior parte degli account aziendali persegue:
CREARE UN PIANO EDITORIALE
Sostanzialmente è il modo con cui inizia ogni azione di marketing. È la pianificazione di contenuti da pubblicare, organizzata attraverso sistemi digitali e prevista in qualsiasi ambito di comunicazione aziendale, dall’editoria ai blog, dai social network alle newsletter. La strutturazione e pianificazione dei contenuti avviene attraverso l’utilizzo di sistemi informatici come semplici fogli di calcolo o applicazioni apposite. Si tratta di strumenti facili da usare, che consentono a tutto lo staff dedicato al content marketing di tenere sotto controllo i diversi canali di comunicazione. È un pilastro portante della strategia di marketing basata sui contenuti e permette la produzione e distribuzione mirata di questi ultimi, scegliendo anche il momento migliore per pubblicarli in base alla conoscenza del proprio pubblico e al monitoraggio dei risultati.
CREARE CONTENUTI DI QUALITÀ
Soddisfare un’esigenza, rispondere a domande, fornire approfondimenti, stimolare conversazioni. Data la mole di competitor e contenuti esistenti, bisogna assolutamente distinguersi cercando le soluzioni più creative per sfruttare fotografia, scrittura, video e musica. Usare l’ingegno e lo humor è un’altra delle tecniche per migliorare l’engagement, in questo modo si intratterranno i followers evitando di annoiarli e perderli. Creare contenuti visuali e video originali e impattanti è fondamentale, non a caso il video content marketing è diventato un must per i brand di oggi. Se si considera che i contenuti video ottengono esponenzialmente più condivisioni rispetto ai contenuti audio o testo, si dovrebbe riflettere seriamente sulle idee creative da incorporare nei social media attraverso brevi clip video.
INCORAGGIARE IL PUBBLICO A COMUNICARE
La cosa più semplice è rivolgere ai follower domande dirette per scoprire esattamente cosa pensano del prodotto, servizio o persino di un evento. Ciò è molto utile anche per ottenere feedback istantanei. Inoltre si possono proporre agli utenti dei sondaggi o lanciare sfide e contest per farli interagire direttamente; sentendosi più coinvolti e parte di un gruppo, contribuiranno ad aumentare l’engagement. Non dimenticare di ascoltare sempre i fan. I clienti e gli utenti sono la migliore fonte di ispirazione di cui disporre per la creazione di nuovi contenuti.
USARE CORRETTAMENTE GLI HASHTAG DI TENDENZA
Questa risorsa aiuterà a coinvolgere persone che non stanno seguendo i canali social ma che fanno parte del tuo pubblico potenziale. Generalmente, non è consigliabile utilizzare più di 1-2 hashtag per post, cercando di mantenerli brevi e memorabili. Se si adattano effettivamente all’immagine, messaggio, contenuto e pubblico si otterranno risultati decisamente migliori.
PUBBLICARE STORIE E TRASMETTERE IN DIRETTA
Sulla maggior parte delle piattaforme, ai video live viene data la priorità massima nei feed delle persone. In termini di coinvolgimento si può immaginare che il brand risponda direttamente alle domande, e questo avvicina istantaneamente i follower alla vita reale e quotidiana.
Arrivati a questo punto è chiaro che l’aumento dell’engagement sui social media sia un obiettivo continuativo nel tempo. Prima di vedere risultati duraturi, però, ci vorrà del tempo per conoscere il pubblico.
Ci sono tanti altri consigli utili per aumentare l’engagement sui social.
Li teniamo al sicuro nelle segrete del nostro castello perché sono delle chicche speciali… Sono il nostro tesssssssoooroooo!


