C’era una volta una storia inventata da tutti noi

Direi, che come frase d’apertura per un racconto, il C’era una volta sia stato di gran lunga sorpassato. Quella che vi andremo a raccontare è la storia di Gianni, così come la stiamo scrivendo insieme nella sua essenzialità e magari con qualche piccolo ornamento, ma sempre in continuo evolversi.

Beh, possiamo iniziare!

Gianni, buon uomo di provincia, viveva insieme alla sua amata, una certa Mara Maionchi, donna di una bellezza rara e misteriosa, venuta dall’Est in tempi non troppo lontani. Il primo incontro tra i due amanti avvenne per caso ad una festa di paese. Fu subito colpo di fulmine, perché nulla poteva farli innamorare se non la passione, che entrambi avevano, per i santini da portare nelle tasche. Ancora oggi, Mara sorride quando pensa al momento in cui Gianni le mostrò per la prima volta il suo santino preferito. L’immagine, nitida e dai colori vividi, era quella di una famosissima pop star del posto, il carismatico Magalli.

Come non innamorarsi di un uomo con un santino così bello?!

Da quel giorno i due divennero inseparabili e si trasferirono in una casa in campagna, dove iniziarono la loro carriera da narcotrafficanti.

Ma i tempi cambiavano insieme alle mode ed ormai la gente non comprava più le droghe di un tempo, così Mara e Gianni decisero di cambiare strada e di gettarsi nel commercio di Goleador allucinogene, una droga perfetta per uomini e donne di ogni età.
Qualcosa però non tornava, Gianni negli ultimi tempi evitava sempre di uscire insieme a Mara, anche solo per smerciare le loro Goleador o per uscire fuori a cena e così l’apparente giovane donna prese ad indagare sul suo compagno.

Che Gianni stesse progettando di lasciare fuori Mara dal loro business? C’era per caso un’altra donna?

Nulla di tutto ciò, in realtà Gianni nascondeva a Mara una sconvolgente verità: l’uomo aveva 7 dita dei piedi.

To be continued…

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