Archetipi di Jung: guida pratica per il posizionamento di un brand

Cari marketer, vi sentite più eroi, ribelli o teneri amanti?

Niente paura, nessun test della personalità: oggi vi parliamo di uno strumento molto utile nella costruzione del brand che prende il nome di archetipi di Jung.

Se dobbiamo rendere il nostro brand unico rispetto alla concorrenza e posizionarci nella mente del consumatore, abbiamo la necessità di farci notare facendo principalmente due cose: individuando i desideri del cliente ed entrandoci in empatia.

Come riusciamo nell’impresa vincendo la giungla della concorrenza?

Facile (a dirsi): facendo sì che il brand parli come se fosse una persona vera.

Mi spiego peggio: dobbiamo considerare ogni brand come una persona, proprio perché in effetti una personalità la possiede, con un’identità ben definita data da logo, nome, tipo di comunicazione e addirittura packaging dei prodotti.

Per sfruttare questo aspetto entrano in gioco quindi gli archetipi, cioè dei modelli di comportamento e di rappresentazione della realtà presenti nell’inconscio di noi comuni mortali che ci aiutano ad individuare tutte queste personalità.

Nell’insieme, possiamo considerarli come una specie di guida galattica per i marketer (o anche semplicemente una mappa, se non siete abbastanza nerd) in cui però invece di Douglas Adams troviamo Jung, lo psichiatra che per primo ha introdotto questo concetto nella psicologia.

Ma perché dovrebbero essere una guida per noi marketer?

Perché per Jung gli archetipi sono universali, cioè si ricollegano alle nostre emozioni primordiali. Dalla psicologia al marketing, gli archetipi negli anni hanno rivoluzionato il nostro modo di concepire i brand, soprattutto grazie al libro “The Hero and the Outlaw, Building extraordinary brands through the power of archetypes” di Margaret Mark e Carol S. Pearson, permettendo la nascita dell’ archetypical marketing, la branca del branding che utilizza questa mappa per costruire la personalità di un brand.

Dopo tutto sto‘ spiegone arriviamo ora alla parte interessante

Quali sono questi 12 archetipi e come puoi applicarli al tuo brand?

Prima di tutto sono suddivisi in 4 categorie, a seconda delle emozioni o dei bisogni che li muovono:

  1. Cambiamento: Eroe, Ribelle, Mago.
  2. Appartenenza: Uomo comune, Amante, Burlone.
  3. Stabilità: Sovrano, Angelo custode, Creatore.
  4. Indipendenza: Innocente, Saggio, Esploratore.
Ogni archetipo può essere adattato per rispecchiare le aspirazioni, i valori e le caratteristiche del tuo target di riferimento, creando un legame più profondo e significativo.

Adesso vediamoli nello specifico:

Eroe

Il brand eroistico è coraggioso e determinato. I suoi clienti cercano di dare il massimo per raggiungere sempre i propri obiettivi: parliamo di Duracell, FedEx oppure.. vi dice qualcosa Just do it?

Ribelle

Un brand che non ha paura di trasgredire le regole per vincere: la narrazione è sfacciata ed il suo pubblico punta al senso di libertà: pensiamo a Harley-Davidson oppure Diesel

Mago

Il brand che esaudisce tutti i desideri ma con ingegno e innovazione; in pratica pensa differente. Oltre ad Apple troviamo anche Dyson e MasterCard

Uomo comune

Chi ha detto che l’uomo comune non può essere attraente? Del resto è amichevole, onesto, buono. Il target di questo brand vuole essere capito ed incluso: Ikea e Barilla ne sono esempio, perché la comunicazione concreta e semplice non esclude nessuno, raccontando la nostra vita quotidiana.

Amante

Un ammaliatore che parla ai nostri sensi e ci fa sentire importanti: da Dior a Nespresso fino a l'iconico: “Fate l’amore con il sapore”, più disinibito di così?

Burlone

Con la sua comunicazione giocosa ed irriverente si rivolge ad un pubblico leggero: esempi sono M&M’s o anche gli spot politically incorrect della Durex.

Sovrano

È un leader che detta le regole. Chi lo preferisce vuole sentirsi importante ed esclusivo: parliamo di brand prestigiosi come Rolex, Rolls Royce.

Angelo custode

Fa leva sul bisogno di protezione ed entra nei nostri cuori con una comunicazione amichevole e che ispira fiducia: ne sono un esempio Pampers e P&G.

Creatore/costruttore

Ispira i suoi clienti con infinite possibilità di plasmare la realtà: pensiamo a lego, ma anche Canon.

Innocente

Pensiamo all’amico sempre contento che non farebbe mai nulla di male a nessuno: si rivolge ad un pubblico di nostalgici, entusiasti e sognatori: Coca-Cola, Mulino Bianco e Kinder.

Saggio

Ricerca la verità ed è altruista condividendo la sua conoscenza, quindi si rivolge ad un pubblico altrettanto curioso. Ovviamente stiamo parlando di brand come Google, Phillips, Audi.

Esploratore

Costantemente in cerca di avventure, si rivolge ad un pubblico che vuole provare sempre nuove esperienze:The North Face, Levi’s, Jeep.

Beh che dire, anche per oggi abbiamo finito. Ti è stata utile questa guida? Noi speriamo proprio di sì!

E comunque,  se hai difficoltà a trovare la personalità del tuo brand da sol*, ricorda che il team di Nagency può sempre aiutarti con una consulenza personalizzata. Contattaci!

Immagine di Giulia Simone

Giulia Simone

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Nagency è l’agenzia di comunicazione integrata di Roma.
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