8 FILM DISTOPICI CHE DOVRESTE ASSOLUTAMENTE VEDERE

È appena uscito nelle sale l’ultimo film di Steven Spielberg, Ready Player One. Si tratta di un film di fantascienza distopico, tratto dall’omonimo romanzo del 2010 di Ernest Cline, che ha anche contribuito alla sceneggiatura del film.

Piccola premessa: per distopia (o anti-utopia, pseudo-utopia o utopia negativa) si intende una immaginaria società o comunità altamente indesiderabile o spaventosa. Il termine è stato coniato in contrapposizione a utopia ed è utilizzato soprattutto per descrivere un’ipotetica società (spesso collocata nel futuro) nella quale alcune tendenze sociali, politiche e tecnologiche percepite come negative o pericolose sono portate al loro limite estremo. Basti pensare ai libri di Orwell o Bradbury, scrittori distopici per antonomasia, in cui spesso le macchine prendono il sopravvento sugli uomini (non dista molto dal nostro futuro!)

Negli ultimi anni diversi film di fantascienza distopici hanno fatto sold-out nei botteghini e ultimamente hanno preso piede anche serie tv, tra cui Black Mirror, che è diventata quasi un cult per gli appassionati del genere e non.

Ma quali sono i maggiori e più famosi film distopici della storia del cinema? Noi ne abbiamo scelti per voi 8!

Buona lettura

V PER VENDETTA (2005)

di James McTeigue. Il film e la maschera di Guy Fawkes, usata dal protagonista V, sono diventati l’allegoria dell’oppressione da parte dei governi.

La storia è ambientata in un Regno Unito futuristico e distopico, appunto, divenuto una società totalitaria e militarizzata, governata da un regime repressivo a cui si contrappone un individuo, V, che si presenta sempre con una maschera indosso per celare la sua identità.

V per Vendetta è la nostra coscienza, una sorta di grillo parlante, un promemoria che ci ricorda che il popolo non dovrebbe temere il proprio governo, ma i governi dovrebbero temere il proprio popolo.

MATRIX (1999)

dei fratelli Larry e Andy Wachowski. Questo è di sicuro uno tra i più famosi film di questo genere.

La pellicola ha avuto un forte impatto culturale e ci sono numerose opere che vi fanno riferimento. I fratelli Wachowski si sono ispirati a gran numero di opere, tra cui romanzi, fumetti e videogiochi, ma soprattutto dal “mito della caverna” di Platone. Della serie la realtà che ci circonda, forse non è effettivamente come ci appare.

«Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai a lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.»

L’ESERCITO DELLE DODICI SCIMMIE (1995)

di Terry Gilliam. Con Bruce Willis, Brad Pitt, Madeline Stowe, Christopher Plummer.

Nel 2035 i sopravvissuti del genere umano abitano in un mondo sotterraneo. Quasi tutta la popolazione mondiale non esiste più, sterminata da una terribile epidemia nel 1996, ad opera di un gruppo di ecologisti chiamato L’esercito delle 12 scimmie.

Mentre la sopravvivenza è sempre più precaria, un gruppo di scienziati prova l’ultima spiaggia: viaggiare indietro nel tempo e recuperare le risorse del passato per salvare il futuro.

Il film è un gioco ad incastri tra salti temporali che si rifanno alla teoria secondo cui qualsiasi viaggio nel tempo è destinato a modificare, ma al tempo stesso a incanalare sugli stessi binari il futuro. Un vero e proprio trip spazio-temporale!

BRAZIL (1985)

anche questo di Terry Gilliam.

La pellicola narra un futuro distopico in cui la burocrazia ha preso il sopravvento su ogni attività dell’uomo. Chi si ribella o coloro che tentano ancora di sognare vengono uccisi.

Brazil analizza con sguardo lucido ciò che il futuro ci potrebbe riservare se concedessimo il potere totale ai burocrati e ai tecnici.

Di seguito un estratto di come nel film ci si abitui al terrorismo, alla guerra, all’indifferenza e al male…

BLADE RUNNER (1982)

di Ridley Scott. Celeberrima la frase “Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi”.

Il film è ambientato nel 2019 in una Los Angeles distopica, dove replicanti (robot, androidi, come volete chiamarli) dalle stesse sembianze dell’uomo sono fabbricati e utilizzati come forza lavoro nelle colonie extra-terrestri.

La trama ruota attorno a sei androidi recentemente evasi e nascostisi in città, e al poliziotto Rick Deckard, un blade runner ormai fuori servizio, che accetta un’ultima missione per dare loro la caccia.

La battaglia tra gli esseri umani e i replicanti solleva la problematica dell’intelligenza artificiale e i grandi pericoli connessi al suo sviluppo. La fantascienza diventerà sempre più realtà?

ARANCIA MECCANICA (1971)

capolavoro di Stanley Kubrick. Ambientato in una Londra futuristica, il film racconta le scorribande di una banda criminale (i Drughi) guidati da Alex.

Quando viene arrestato e messo in carcere per i suoi crimini, Alex accetta, in cambio di una pena più breve, di partecipare a un esperimento scientifico non convenzionale (la cura Ludovico) che promette di curare le sue tendenze sociopatiche.

A suon di parole incomprensibili, improbabili scene surreali e violente (come quella in cui il protagonista intona Singin’ in the Rain di Gene Kelly mentre picchia i coniugi) e di sinfonie di Ludwig van Beethoven il film si classifica come un capolavoro cinematografico e come una grande riflessione sul libero arbitrio e la possibilità della scienza di “risolverlo”.

FAHRENHEIT 451 (1966)

di François Truffaut. Tratto dall’omonimo libro di uno dei padri della letteratura distopica, Ray Bradbury, il film narra dello strapotere che i media, la televisione nello specifico, ha preso sui cittadini.

I libri, unica arma per la libertà e sovversivi per definizione, costituiscono una possibile via di fuga e per questo devono essere bruciati. Il film (come pure l’omonimo libro), predittivo sul futuro che stiamo vivendo, ci vuole mostrare una società nella quale anche l’ultimo sprazzo di cultura è stato distrutto e dove la maggior parte dei cittadini sono degli automi al servizio del governo.

METROPOLIS (1927)

di Fritz Lang. Nonstante sia un film muto, Metropolis è universalmente riconosciuto come modello di gran parte del cinema di fantascienza moderno.

Si tratta di un viaggio nell’alienazione, nelle lotte di classe, in un futuro, a noi ormai prossimo, il 2026. Un po’ visionario e surreale per l’epoca, troppo reale per la storia immediatamente successiva.

Metropolis è di sicuro il capolavoro del maestro tedesco e il film da dove tutto questo filone cinematografico è partito.

Immagine di Federica Ceccarelli

Federica Ceccarelli

Anni: 36. Ruolo: Responsabile Area Web e Digital. Dicono di lei: forgiata nell’acciaio di Galliria. Citazione preferita: una puzzafera è per sempre.

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